GPL (Gas di Petrolio Liquefatti)

gpl
La sigla GPL (Gas di Petrolio Liquefatti, oppure Gas Propano Liquido) indica tutte le miscele di idrocarburi propano e butano, che si ottengono sia dalla raffinazione di petrolio greggio sia, in misura minore, dall’estrazione di gas naturale. Questi idrocarburi gassosi a temperatura ordinaria, sotto modeste pressioni, diventano liquidi e, come tali, vengono manipolati, stoccati e trasportati. Essi sono essenzialmente idrocarburi costituiti da molecole contenenti 3 o 4 atomi di carbonio, propano, butano e derivati, con piccole frazioni di idrocarburi costituiti da molecole contenenti 2 o 5 atomi di carbonio, etano, pentano e derivati.

L’impiego del gas GPL negli ambienti civili, industriali, agricoli e floricoli è sempre più diffuso e spazia dall’uso civile per la cottura dei cibi alla produzione di calore ed acqua calda sanitaria, all’uso industriale, agricolo e floricolo per tutte le attività nelle quali è necessario il calore.

Lo sviluppo nell’ambiente civile è ancora in atto, crescono infatti gli impianti canalizzati per i paesi e le frazioni dell’entroterra, mentre gli impianti centralizzati in residence e condomini hanno raggiunto ormai un numero considerevole.

Il GPL presenta caratteristiche che lo rendono preferibile ad altre fonti energetiche:

  • facilità di trasporto e di distribuzione;
  • possibilità di stoccaggio in serbatoi che possono essere installati anche in ambienti disagiati;
  • alto rendimento calorico;
  • impieghi più disparati come condizionamento dell’aria, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e cottura dei cibi.